A cosa serve la mammografia con tomosintesi?
La mammografia è fondamentale sia per la diagnosi che per la prevenzione del tumore al seno in quanto individua la presenza di noduli, microcalcificazioni, distorsioni strutturali e altre anomalie; inoltre permette di individuare tumori che potrebbero essere nascosti nelle mammelle con maggiore componente ghiandolare
La tomosintesi è una diagnostica avanzata che combina immagini mammografiche tradizionali con una particolare tecnica digitale che permette di acquisire immagini della mammella su più piani. Successivamente, un software ricostruisce le immagini e le riproduce in 3D.
La tomosintesi è particolarmente utile per le donne con tessuto mammario denso: offre un’analisi più precisa rispetto alla mammografia tradizionale, migliora l’accuratezza diagnostica e consente una rilevazione più precoce delle anomalie.
Quando va fatta la mammografia con tomosintesi?
La mammografia con tomosintesi va fatta come parte dello screening per il cancro al seno, specialmente per le donne di età superiore ai 40 anni o quelle a rischio elevato. È consigliata ogni anno.
La mammografia con tomosintesi è dolorosa?
La mammografia è un esame non invasivo e di norma non doloroso, se non si considera la breve compressione necessaria della mammella che può risultare fastidiosa. Le radiazioni emesse dal mammografo sono considerate trascurabili perché a dosaggio molto basso e personalizzato a seconda del tipo di mammella, soprattutto a fronte del beneficio di una diagnosi precoce.